
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 36373 del 24/11/2021, ha esaminato “una questione di giurisdizione su domande tese a far accertare il diritto al risarcimento del danno per illegittimo discriminatorio esercizio della potestà legislativa afferente al trattamento fiscale. … Il trattamento sarebbe invero in contrasto con principi eurounionali e lesivo di un diritto fondamentale tutelato costituzionalmente, qual è quello di eguaglianza e non discriminazione in materia tributaria”
Nonostante le Amministrazioni avessero sollevato l’eccezione di giurisdizione dovendo la potestas iudicandi essere attribuita (al più) al giudice tributario, le S.U. affermano che “secondo la prospettazione degli attori, …. sarebbe da rinvenire a carico dei convenuti il fatto illecito determinativo del danno risarcibile ai sensi dell’art. 2043 cod. civ., per lesione del diritto fondamentale richiamato.
Così inteso l’oggetto della domanda (in base al diretto esame degli atti, al quale la Corte è tenuta dinanzi alla questione processuale), è da affermare che la causa appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario“.
Infine la Suprema Corte stabilisce che “laddove la postulazione riguardi invece i fondamenti di una pretesa risarcitoria, la lite per definizione sovviene alla materia dei diritti soggettivi, e a fronte di affermati diritti fondamentali, costituzionalmente protetti, non può escludersi il diritto di azione, anche se la lesione sia paventata come dipendente dall’esercizio asseritamente illegittimo di una potestà pubblica o dalla predisposizione, presentazione, o mancata modifica di un atto legislativo”.